negli angoli più suggestivi della città, in vista della trasmissione della Santa Messa in programma sulla rete ammiraglia della televisione di Stato, alle ore 10,55 di domenica 11 dicembre, terza di avvento.

A guidarle è stato il regista della trasmissione don Dino Cecconi che ha compiuto un lavoro ed uno studio assai attenti per il migliore posizionamento delle telecamere all’interno della chiesa e quindi in città per riprendere le immagini che andranno ad illustrare in apertura di trasmissione e prima dell’eucaristia, le più belle chiese, i maggiori monumenti e i luoghi più caratteristici. Lo scopo è di rendere bene l’atmosfera e lo spirito dei luoghi ed anche di illustrare la presenza cristiana nella città di cui il primo vescovo fu San Probo e dove è ancora viva non solo la memoria dei Francescani che ancora vi operano, ma anche quella più remota degli Agostiniani, dei Domenicani e dei Cistercensi.

Nei cinque minuti di avvio del programma, don Cecconi mostrerà la bellezza della Rieti sotterranea, ora ampliata con l’utilizzazione dei sotterranei di Palazzo Vecchiarelli dalla prof. Rita Giovannelli, vero e proprio motore dello sfruttamento turistico di questi luoghi, che contano oltre duemila anni di vita. “Molti telespettatori rimarranno sorpresi dalla bellezza della città ora sottoterra”, ha detto la prof.ssa Vecchiarelli che ogni anno porta a Rieti e in Sabina migliaia di turisti per essere ben collegata con tanti operator tour. Quindi le telecamere saliranno a Sant’Antonio al Monte ove è stato ripreso il panorama del nucleo centrale cittadino. Poi scenderanno alla Giorlandina, lungo il corso del Velino, saliranno al Santuario francescano di Fonte Colombo, quello della Regola, e poi di nuovo a Rieti, questa volta per riprendere il Velino e il Ponte romano dagli argini prospicienti San Michele arcangelo, quindi la Chiesa di San Francesco e in lontananza il Terminillo, poi i Giardini pensili e la Loggia del Vignola, la visione dei tetti dalla balconata dell’Atrica, la Cattedrale e il Campanile, la Cappella di Santa Barbara all’interno e la pietra tombale del vescovo santo Massimo Rinaldi, poi il Palazzo papale, l’Arco di Bonifacio VIII, le Volte del Palazzo papale, la statua di S. Francesco, il Teatro comunale al suo interno, l’umbilicus Italiae eal mondo e dalla sonorità perfetta, la facciata di Sant’Agostino e il Terminillo, le mura medievali con la Porta Conca.

Lo share della Santa Messa su RAI 1 è di norma del 13% per 1.200.000 telespettatori. Questa sarà la platea che si collegherà domenica 11 con Rieti Il valore spirituale della trasmissione è notevole. Quello promozionale altrettanto in quanto vi assistono utenti italiani residenti sul territorio nazionale, in Europa e in tutto il mondo.

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