I NEO CATECUMENALI DI SANT’AGOSTINO

ALLE CONVIVENZE DI INIZIO CORSO

Le Comunità neocatecumenali della Parrocchia di Sant’Agostino hanno partecipato alle convivenze di inizio corso 2011-2012 in quattro località diverse: a Porto S. Giorgio, a Sacrofano, a Leonessa e a Trevi cui hanno presenziato il parroco mons. Salvatore Nardantonio ed altri presbiteri. Le Convivenze si sono svolte nel clima e sotto l’eco del grande raduno della Giornata Mondiale della Gioventù tenutasi a Madrid in agosto con il Papa ed a seguire, l’incontro di Plaza de Cibeles quando Kiko Arguello, fondatore del Cammino neocatecumenale ha proceduto alla chiamata alla vocazione sacerdotale per i giovani e alla vita religiosa per le giovani innanzi a cardinali e vescovi e con la presenza di duecento mila ragazzi e ragazze del Cammino provenienti da tutto il mondo. Hanno espresso la loro volontà della vocazione sacerdotale cinquemila giovani e la scelta della vita claustrale tremila e duecento ragazze.

E’ stata data notizia che sono nati cinque nuovi seminari Redemptoris Mater e in più tre speciali ancora a Roma, Vienna e Buenos Aires per l’evangelizzazione dell’Asia e della Cina. Per Kiko, Carmen e Padre Mario, l’equipe che conduce il cammino, “lo spettacolo di 470 giovani, pieni di gioia, inviati da Porto S. Giorgio in tutto il mondo durante l’incontro con le equipe missionarie dei vari continenti, estratti a sorteggio e assegnati in 86 seminari nei cinque continenti, dove la presenza dello Spirito Santo era così impressionante, è stato per noi un incoraggiamento tale da non sapere come ringraziare il Signore. Infatti, non abbiamo potuto fare altro con San Pietro dire:”Allontanati da me, Signore, che sono un peccatore!”. Che gioia vedere tanti adolescenti che Cristo ha chiamato per la nuova evangelizzazione”, hanno sottolineato i catechisti.

Durante le Convivenze, oltre alla celebrazione della penitenziale, alla “scrutatio” e ad una solenne Eucarestia, hanno avuto luogo incontri e riflessioni suddivisi per gruppi e su questionari che hanno riguardato: l’apertura alla vita, come dono che viene dal Cielo. Questa è stata nel Cammino un’immensa gioia, di cui oggi vediamo i frutti proprio durante lo svolgimento delle Giornate Mondiali della Gioventù, ove i giovani provenienti dal Cammino crescono sempre di più, rallegrano la vita delle loro famiglie e animano la parrocchia. E’ il risultato della fede vissuta in Comunità in un itinerario di riscoperta del Battesimo. La fede e l’Olanda, la Finlandia, la Svezia e molte altre nazioni prima quasi completamente scristianizzate.

Nelle “missio ad gentes”, le famiglie escono per le strade con i figli e cantano la loro fede, anche se fa freddo e poca gente si ferma. Molte delle nostre Comunità, che hanno finito l’itinerario neocatecumenale, partono in missione a predicare il Vangelo e ad aiutare le parrocchie in difficoltà ove la fede è quasi scompara e la presenza in chiesa in costante e preoccupante diminuzione.

Durante le catechesi delle varie Convivenze è stato sottolineato come passare la fede ai figli nella comunità cristiana e soprattutto nella famiglia significa parlare anche della santità della sensualità. A tale riguardo Padre Mario ha tenuto una catechesi su “Verginità e Matrimonio”. Per la chiamata alla missionarietà hanno risposto centinaia di coppie di sposi, di giovani ed anche di sacerdoti. Tra questi destinati a portare il Vangelo nel mondo c’è anche una incoraggiante presenza di fratelli reatini.